Omaggio a Agnès Varda

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Pioniera e protagonista della Nouvelle Vague, Agnès Varda nasce vicino a Bruxelles, nel 1928. Fotografa al Théatre National Populaire di Jean Vilar a Parigi, esordisce nel 1954 con il mediometraggio La Pointe-Courte (montato da Alain Resnais e con un giovanissimo Philippe Noiret). Agnès Varda ha manifestato spesso nei suoi lavori sentita partecipazione ai temi sociali e alle complessità dell’animo femminile e dei rapporti di coppia. Di questa produzione fanno parte Cleo dalle 5 alle 7, Il verde prato dell’amore, Senza tetto né legge Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia nel 1985. Ha coltivato anche a lungo il genere documentaristico. Lungo è stato il sodalizio con il marito Jacques Demy, altro grande del cinema francese che scompare negli anni 90. La regista nel 2018 ha ritirato l’Oscar alla carriera. Con lo street artist e fotografo francese JR, nel 2018 ha girato «Visages Villages», poetico docu-film di analisi sociale sulla Francia dei borghi. Il suo ultimo lavoro, Varda par Agnès – Causerie è una sorta di autobiografia in forma di documentario.

Puoi approfondire la sua figura con:

  • un contributo video di Sandra Campanini dell’ ufficio cinema del Comune di Reggio Emilia, che ricorda Agnès Varda, straordinaria regista, scomparsa a novant’anni il 29 marzo 2019.  A lei il Rosebud ha dedicato una retrospettiva organizzata in collaborazione con la Cineteca di Bologna e alla riapertura del cinema Rosebud proporrà la rassegna “Chi vivrà Varda”.
  • una lezione di cinema della Cineteca di Bologna.

 

 

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