Figlia di una vestaglia blu

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di Simona Baldanzi
Fazi editore – collana LE VELE PRIMA ED.2006 . Edizioni Alegre – SECONDA ED. 2019

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Simona Baldanzi, scrittrice e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza a Prato, ha esordito col romanzo “Figlia di una vestaglia blu”, (Alegre 2019, Fazi 2006) ottenendo il Premio Miglior Esordio di Fahrenheit Radio Rai tre, il Premio Minerva Letteratura di Impegno Civile ed è stato finalista al Premio Viareggio Repaci, al Premio Fiesole Narrativa under 40, al Premio Chianti.  Il romanzo intreccia le vicende delle operaie tessili della Rifle a quelle degli operai edili della TAV in Mugello.

Figlia di operai, Simona decide di scrivere una tesi di laurea sui minatori che forano le montagne del Mugello per far passare il treno ad alta velocità: le tute arancioni, venute da lontano, sulla cui pelle si scarica la contraddizione tra lavoro e ambiente dei cantieri delle grandi opere che hanno sostituito la fabbrica tradizionale. In questa ricerca fatta di cantieri difficilmente accessibili, di tute arancioni che parlano dialetti del sud, di polvere da ingoiare, Simona, “la ragazza dei questionari”, incontra volti combattivi e dolenti, colori che le fanno ripensare ossessivamente alla sua vita semplice, alla mamma operaia in catena con le sue compagne di lavoro in vestaglia blu che cuce migliaia di passanti per i jeans, al suo paese, dove la fabbrica di jeans Rifle è quel che la Fiat era a Torino, ai suoi personaggi, in una coscienza che non è solo quella di classe ma è anche la sua.

 

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